Eccomi qua!

29 ottobre, 2009

Antonella non è rimasta nel buco di pico! :)



Ciao a tutti ragazzi....effettivamente è un pò che non scrivo ma vi assicuro che non mi perdo una mail e faccio tesoro di tutto ciò che leggo.

Colgo l'occasione di ringraziare tutti quelli che ne hanno di cose da dire e da documentare e un grazie particolare a te Mau che come sempre stai facendo un grande lavoro con impegno e devozione..GRAZIE, grazie davvero di tutto..

Qua in toscana la lotta come al solito è spietata...tartufai armati fino ai denti per accaparrarsi più tartufi possibili e se rispetti gli orari mattutini dei tartufi non ti lasciano nemmeno l'odore .


Purtroppo come quest'anno non ho ricordo peggiore; tartufi piccoli e pochi e i cani che sviluppano ancora più affinità con la selvaggina...d'altra parte cosa devono fare per non annoiarsi?...forse conoscendomi lo farei anch'io.:)

UNA PAROLA per tutti quelli che sono alle prime armi e si trovano un pò sgomenti perchè non bucano.....ve lo dico con il cuore in mano perchè ci sono passata prima di voi e quindi vi capisco.....RASSICURATEVI perchè se al cane sono state impartite le giuste dritte quando i tartufi ci saranno non mancheranno di cavare...è solo questione di tempo, di fasi lunari giuste e ovviamente di un pò di ...fortuna... ricordatevi sempre che senza di quella si va da poche parti.!!!!

Comunque, giusto per dovere di cronaca, dall'inizio di ottobre ad ora io ho raccolto pochissimo, vuoi per il lavoro che mi priva del tempo libero, vuoi per le notti che faccio e mi "rincoglioniscono" sempre di più :), vuoi per il mio costante mal di schiena....vuoi per non so cosa....di tartufi in tasca ne tengo sempre di meno....

Per fortuna la mia Sara però non si perde d'animo....se non ci sono tartufi non si sgomenta e si dedica interamente ad animali e a forare a vuoto....so che non è una bella cosa ma se non avesse dentro di se l'istinto per gli animali non sarebbe portata a girare cosi tanto e quindi non troverebbe nemmeno quei pochi tartufi che sta trovando...quindi, come vedete, non tutto il male viene per nuocere!! :))

Per quanto riguarda gli "amici di merenda" della toscana devo dire che ho contatti solo con Paolo con il quale usciamo spesso insieme sulle battute al bianco.

Riccardo l'ho sentito un pò di tempo fa ed eravamo rimasti daccordo che ci saremmo risentiti per tempi migliori per una uscita insieme.

Per quanto riguarda Daniele, Simone e Lauro...non li ho più sentiti ma colgo l'occasione per fargli sapere che se vogliamo incontrarci per un giretto io sono disponibilissima, lavoro permettendo ovviamente.

Ti allego una foto della raccolta, praticamente l'unica, di una mia recente uscita fortunata...anche qui sottolineo fortunata perchè la solita mattina di tutti i tartufai che eravamo nella stessa zona in cerca ho forato solo io...questi tartufi!! valli a capire!!

Un saluto a tutti i lettori ed uno particolare a te Mau,
ciao a presto, Antonella


RISPOSTA


Ciao Antonella, condivido pienamente quello che hai detto ai neofiti e per il lavoro di Sara, relativamente alle distrazioni per il selvatico qualora non vi siano tartufi, specialmente per " tutti i mali non vengono per nuocere".

Stamattina sono andato a farmi un giretto, come me Billa, Scheggia, Fiona.

Me la sono presa comoda, consapevole che sarei stato preceduto non solo dai tartufai notturni ma anche da quelli mattinieri.

Bella mattinata con temperature primaverili, nella zona vi sono poche battute e piccole di estensione, tutti si concentrano lì.

Penso che vi era più gente nei fossetti che nelle piazze dei paesi limitrofi, sono anche convinto che se fanno domanda gli asfaltano anche i sentieri! :)

Primo fosso, niente di fatto, ma nemmeno forate fresche.

I cani sentono la pastura di cinghiali, ho anche trovato granturco sparso dai cacciatori per pasturarli e poi abbatterli.

I cani corrono a destra e sinistra, si arrampicano velocemente nei sentieri, li richiamo all'ordine, ottemperano, ma subito dopo Fiona, la bracca pointer sparisce di nuovo, la richiamo e torna, ma cosa si ripete più volte.

Capisco che non è aria di bucare, me la prendo comoda, rallento il mio passo, mi fermo più volte e mi guardo i cani che disperati, nonostante la cerca, segnalano tartufi non commestibili, mi guardano come per dirmi, ci sono solo questi, più di questo non possiamo.

Percorro il fossetto sempre con calma, due volte, niente di fatto.

Fiona di tanto in tanto la vedo sfrecciare, prima a destra, poi avanti, poi sparice e mi passa vicino come un tornado, sempre in caccia di selvaggina.

I miei richiami durano il tempo del suo ritorno, poi decolla di nuovo.

Penso....ora la metto al guinzaglio..... ma sarebbe inutile, i tartufi non ci sono, e tenere un purosangue al guinzaglio non serve a nulla.

Decido di cambiare fossetto, ritorno sui miei passi per raggiungere l'auto.

Improvvisamente noto Billa e Scheggia che si arrampicano su una scarpata, più in alto a circa 15 metri, in una parete franata scoscesa di circa 60 gradi, vedo Fiona scavare come una forsennata.

Gli ordino di fermarsi...mi hai sentito tu che non c'eri? così lei! :)

Cerco di raggiungerla, ma l'impresa è quasi ardua, si scivolava per la forte pendenza.

Pian piano riesco ad arrivare, un buca sulla parete di 60 centimetri, un pico grattuggiato come il grana, che Fiona cercava di mangiare nonostante la museruola.

La mia incitazione a fermarsi e le difficoltà a salire avevano scaturito in Scheggia e Billa un po di timore, nonostante l'avessero raggiunta prima di me, erano in bilico sulla ripida scarpata.

Ricopro il foro, premio lo stesso Fiona e l'accarezzo, so chè è giovane e sta fancendo esperienza, è inutile prendersela.

A quel punto a circa un metro inizia a scavare Scheggia, ho le mani che odorano di pico, non riesco a capire....poi da come scava e protegge la buca dagli altri cani, non ho dubbi, ci siamo.

Altri 40 cm ed eccolo un pico di una 40 di grammi.

Quanto sopra l'ho raccontato per suffragare quanto scritto da Antonella, con questa recente esperienza, che "tutti i mali non vengono per nuocere".

Posso dire che se non c'era Fiona quella tartufaia, fuori battuta, non l'avrei mai scoperta.

Il suo girare per la selvaggina gli ha dato modo di intercettare il pico, che altrimenti non sarebbe stato individuato dall olfatto degli atri cani, con cerca più corta.

Pensa che quel fossetto lo batto da anni e li non ho mai bucato, anche perchè è un luogo impensabile.

Il ritrovamento conferma anche il fatto che se i tartufi vengono sentiti, le segnalazioni non mancano di certo.

Ciò però lo sappiamo noi navigati, perchè ci fidiamo dei nostri cani, anche se a volte, nonostante l'esperienza, ci poniamo lo stesso dei dubbi nei loro confronti.

Dopo il rituale della premiazione e copertura del foro, scendo dalla parete, anche se con difficoltà.

Mentre cammino, Billa e Scheggia intorno a me in cerca, di Fiona vedevo solo rapide apparizioni, sempre di corsa, in ogni dove.

Arrivo alla macchina, la chiamo e arriva subito da sotto dei rovi, noto che si leccava la museruola, annuso il suo muso, sa di pico!!! tacci stracci!!! :)

Gli dico dov'è, mi porta sul luogo, dopo essermi introfolato, trovo la buca, altra macinata di pico.

Penso che va bene così, farà da seme! :)

Cambio fossetto, lo percorro più volte, nulla di fatto, anche qui nessuna buca recente.

Cambio zona, altra battuta, i cani impazziscono dietro a Fiona, che corre e naso a vento non so che ha sentito.......
il frullare delle ali di un fagiano è la risposta.

Richiamo i cani, sono in piena battuta, ma sono carichi di adrenalina, sentono le particelle dell'uccello e di cercare il tartufo non ne vogliono sapere.

Non insisto, aspetto con calma che si scaricano.

Appena mi vedono fermo mi guardano come per dire, allora, che facciamo, non ci muoviamo?

Non dico nulla, aspetto che si annoiano, inziano i primi sbadigli.....

Sono sotto un pioppo in cui le precedenti stagioni ci ho smepre cavato, non ho notato fori recenti se non una buca di qualche giorno fa.

Fiona punta un grande cespuglio con il suo naso, noto che non scodinzola a mo di metronomo, allora dico, "dove?" "cerca!"

Si infila, si avvicina anche Scheggia, che, invece di intrufolarsi, passa al largo e aggira l'anfratto.

Io seguo Fiona sotto i rovi, un intrico incredibile, improvvisamente noto che dalle parte opposta Scheggia aveva già raggiunto la fonte odorosa e stava scavando.

Fiona la raggiunge, Scheggia va in protezione e nonostante le museruole calzate, lottano per il foro.

Grugnisco, smettono, ma si guardano in cagnesco, alzandole labbra e rigando ( ognuno diceva all'altro la buca è mia) e mi attendono!

Le raggiungo, la buca è mia, sono io il Capo, si calmano e si fanno da parte aspettando la mia escavazione.

Altro pico sempre di una 40 di grammi.

Continuo la battuta, Fiona nel suo girovagare alza un'altro fagiano, mi dico che forse era meglio fare il cacciatore! :(

Solito iter, richiamo i cani, aspetto che si calmano, non muovo un passo e attendo la loro noia per continuare la cerca del tartufo e non la caccia.

Noto Billa in un campo, ha dato una lieve zampata, si è messa in posizione terra e mi guarda, come per dire, "è qui, vieni a prenderlo".

Bravissima..... altro foro, altro pico.

Interrompo qui questo breve racconto che ho scritto per farvi capire che è normale che i cani si distraggono qualora due traiettorie di intersecano.

Parlo delle traiettorie delle particelle odorose e quelle del loro naso.

Sarebbe troppo bello e facile che le particelle siano solo ed esclusivamente del tartufo, ma così non è, in natura ci sono anche quelle per cui i cani sono nati, non scordiamoci che sono dei predatori.

Un addestramento non potrà mai cancellare un istinto ancestrale millenario, però possiamo attenuarlo, oppure accondiscendere e agire con l'indifferenza, ma ciò solo per chi ha creato un certo rapporto con i propri fido.

In queste situazioni è inutile arrabbiarsi, è inutile prendersela con i cani, chi lo fa peggiora solo le cose e non riuscirà mai a far capire al cane che ciò non va fatto.

Sarà il tempo a farvi comprendere il da farsi, per quanto possibile, assumendo atteggiamenti consoni a farli ritornare, il prima possibile, al lavoro del branco, la ricerca del tartufo.

Quanto sopra è possibile raggiungerlo, anche se mai totalmente, qualora siete sereni con voi stessi e con comprensione delle loro molle istintuali, che sono diverse per ogni soggetto.

Ciò non significa rassegnarsi ma trovare il modo che questi soggetti possano tornare al lavoro, senza coercizioni alcune, ne vocali, ne gestuali.

Ricordate che il cane sente gli odori che il vostro corpo emette, sia quando siete sereni che quando siete arrabbiati, e associa subito se è una brutta aria.

Se sente l'ira, sicuramente ci vorrà più tempo prima che lui torni a lavorare per i tartufi, rispetto alla percezione della serenità del Capo.

Distrarli......con il nostro arresto e indifferenza, è più proficuo, sia per loro che per il nostro stato d'animo.

Mi sono permesso di scrivere questi concetti perchè ritengo che Antonella, come tanti altri navigati, sono in grado di comprenderli, i neofiti avranno modo di capire tutto ciò fatta la debita esperienza.

Non indico altre azioni utili che metto in opera in altre occasioni con i miei cani perchè non vorrei creare i soliti epistolari di fraitendimenti e incomprensioni.

Quando i tartufi ci sono, è tutto più facile, i cani sono concentrati per le segnalazioni, scatta tra loro la competizione, aumenta l'affiatamento con il Capo ecc ecc.

Quando non ci sono tartufi o non vengono percepiti dal loro olfatto, è NORMALISSIMO che le distrazioni hanno la meglio su ogni soggetto.

Il problema spesso è da ricercare in noi, spesso vogliamo precedere gli altri tartufai, vogliamo fare incetta di tartufi e quindi pretendiamo dai nostri cani, anche se i tartufi non ci sono o loro non li sentono, delle segnalazioni.

Ciò è già controproducente, loro sentono le vostre speranze, che si tramutano in men che non si dica, in incitazioni che, con i cambi di tono, si avvicinanano all'ira.

Se il vostro cane vi ha dato già dimostrazione delle sue capacità e avete fiducia in lui, è inutile arrabbiarsi se non segnala nulla.

Qualora si distrae, perchè non ci sono tartufi o perchè il cane ha un forte istinto atavico per la selvaggina, dovete essere compresivi, l'importante è mantenere la fiducia e la calma.

Fiona, seppur di giovane età, con forte istinto atavico, poco controllabile perchè gira veloce e a distanze notevoli, spesso fuori visuale, pur cacciando, se intercetta il tartufo lo segnala!

Questa è il primo obiettivo da raggiungere con un cane di siffatte caratteristiche.

Qualcuno si chiederà sicuramente che molti tartufi andranno persi, vuoi perchè non vedi dove cava, vuoi perchè ne farà del grattuggiato. :)

Io non penso al numero dei tartufi, già so che renderà molto meno degli altri, ma il suo ruolo di esploratrice, solo un soggetto così lo può ricoprire.

Se pensiamo anche ai risultati, senza Fiona avrei cavato solo il tartufo segnato da Billa, che con i suoi 11 ani di esperienza, ha un naso migliore di cani giovani e meno esperti, quel pico non l'avrebbero sentito nemmeno il giorno dopo.

Concludo dicendo , sempre a mio modesto parere, che spesso molti problemi ci li creamo da soli, ricordate sempre che i cani non sbagliano mai, hanno e seguono la loro natura, non la nostra.

Mettetevi sempre nel pelo del cane, abbandonate i canoni umani, usate l'intelligenza e la psicologia, leggete i movimenti del corpo, della coda, i suoi sguardi, sicuramente avrete più serenità e di conseguenza più risultati.

Ben sapete che se i tartufi non ci sono o non sono percepibili, anche il campione del mondo non li segnala!!!

Allora perchè spornarli più del dovuto, perchè arrabbiarci se non mettono il naso a terra, quando ci sono lo fanno e vi sbalordiscono, perchè dimenticate ciò, perchè entrate in dubbio!!

Sono contento che Antonella, con la frase " non tutti i mali vengono per nuocere" ha dimostrato di aver capito, prendendo la cosa più serenamente rispetto alle sue prime e-mail di quando si dannava per le distrazioni sul selvatico dei suoi cani.

Questa è una tappa per tutti gli appassionati, con questa mia e da quanto scritto da Antonella, speriamo di accorciarla a coloro che ancora non l'hanno superata.

Cara Antonella gli "amici di merenda" avranno modo di risponderti su queste pagine.

Ora vado a riposare, domani cambierò zona, alla ricerca di nuove emozioni, non solo profumate, con i miei fido, anche se foreranno a vuoto o rincorreranno fagiani, lepri, cinghiali, sono certo che se "inciamperanno" con il loro naso nella traiettoria odorosa di un pico, nessuno li distrarrà, se non il loro Capo perchè....

"LA BUCA E' MIA" :)

Dimenticavo, come dicevo, di tartufai tanti, di forate fresche nessuna, potrei sbagliarmi, ma credo che stamattina, tra un fagiano e l'altro, hanno forato solo i miei cani, ma sicuramente ci sarà qualcuno che mi avrà forato dietro.


Cara Antonella, ti consiglio di non generalizzare, la stagione è sicuramente misera, ma sappi che in alcune zone, anche in Toscana, si cava alla grande, bisogna solo trovarle, ma questa è un'altra storia....


A presto con buone nuove, Mau