Il sole attraversava delle faggete ........

02 dicembre, 2011


Ciao Mau,

1 kg di uncinato e probabilità di Pico!!

grazie ai tuoi video di questi giorni stai regalando delle belle soddisfazioni a chi come me è ancora lontano dal mondo del pico!

Spero che continuerai a divertirti e che ci delizierai con altri ritrovamenti!!

Nell'ultima mia email ti raccontavo di una pessima annata per i miei tartufi neri ma due giorni fa qualcosa è andata finalmente per il verso giusto e ho potuto appurare che il mio cane non è diventato un brocco all'improvviso ma semplicemente non fiutava niente di interessante!

Sono partito alla volta delle mie faggete di riferimento per il T. mesentericum con poca speranza ma contento di poter far fare qualche passo al mio cane; ero in compagnia di un mio caro amico, fedele compagno di escursioni ma non tartufaio.

La giornata era iniziata diversa dalle altre, la sveglia aveva suonato molto molto tardi e il raggiungimento in soli 45 minuti della zona prefissata si è trasformato in una lunghissima gita in auto di oltre 2 ore (tra una chiacchiera e l'altra, tra una sosta e l'altra per il cane).


Come si può notare l'entusiasmo era sotto i piedi.

Arrivati a circa 10 km dal punto dove avevo intenzione di posare l'auto vedo uno scenario autunnale dinanzi ai miei occhi favoloso!

Il sole attraversava delle faggete con una delicatezza incredibile e colorava un tappeto di foglie rosse in un vallone alla destra dell'autovettura.

Quella valletta cosi placida e tranquilla, quel valloncino cosi facile da raggiungere senza faticare, quello spettacolo naturale mi disse che era giunta l'ora di fermare il mio "viaggio" e di pensare più all'aria pura che ai tartufi (ero convinto di non trovare niente!!!).

So che per un tartufaio arrendersi è qualcosa di degradante, ma la mia non era una vera e propria resa, bensì uno standbay causato anche dalla mia condizione fisica non eccelsa causa influenza passata.

Scendendo finalmente dalla macchina, inizio a respirare e a godermi un po il paesaggio, quando all'improvviso............


.......... il mio cane fugge via dalla mia vista e scappa.

Per un attimo non lo vedo e non sembra voler ritornare ma sento un abbaio e finalmente spunta alle spalle di un tronco come per dire: vieni qua!!!

Corro da lui e per la mia grande soddisfazione lo vedo iniziare a scavare e cavare un bel T.uncinatum di discreta pezzatura.

Lo premio, lo accarezzo e lo incito a cercare di nuovo e sembra che li nessuno ci sia passato e che la natura abbia deciso di premiarmi dopo tanti tentativi a vuoto.

Nel giro di pochissimo tempo riesco a cavare un chiletto di T. uncinatum di ottima fattura e di ottima pezzatura.

A quel punto provo a spostarmi altrove e a perlustrare la zona ma in nessun altra parte ho avuto il piacere di cavare qualcosa.

Alla fine della giornata raggiungo anche il punto prefissato in partenza e li scarsissimo bottino : solo 2 piccoli T. uncinatum.

A volte i tartufi li abbiamo sotto il naso e neanche ce ne accorgiamo!!

Nel tornare a casa ho adocchiato un vallone nel quale scorre un fiume, si trova a circa 450-500 m d'altezza, salici, pioppi, noccioli e qualche quercia caducifoglie...che sia giunta l'ora di provare a fare una puntatina a Tuber magnatum Pico e scoprire una zona non ancora battuta???

Credo che potrebbero esserci buone possibilità di poter fare una scoperta piacevole... anche il terreno sembra adatto e soprattutto è una zona umida tutto l'anno, anche nei periodi di forte siccità.

Appena è possibile scappo a fare un sopralluogo, sperando che il cane riesca, se ci sia a fiutarlo.

p.s. qualche tempo fa ti inviai alcune coordinate gps per iniziare a far parte della famiglia dei NOS, non so se l'email ti è arrivata e se anche ti fosse arrivata non so se ho saltato qualche passaggio o sbagliato qualcosa, ne approfitto ora per chiedertelo.

Ovviamente prima di me e dei consigli che gentilmente ci fornisci ogni volta pensa a divertirti e a cavare quanti più Pico è possibile!!

E' il minimo che possiamo augurarti dopo tutto il lavoro e la passione che impieghi per mantenere questo splendido portale!

Angelo (SA)

RISPOSTA

Ciao, è molto carino il tuo racconto.

Spesso capita quello che ti è accaduto, è cioè di trovare tartufi ove non pensiamo.

Gli ulteriori giri di perlustrazione ti hanno fatto crescere perchè hai capito che non tutti i luoghi sono giusti, oppure lo sono ma al tuo passaggio non era il momento giusto per la maturazione di quella determinata specie di tuber.

Saranno proprio il ripetersi dei sopralluoghi nel tempo, anche per anni, a farti individuare luoghi e momenti esatti.

Inizialmente hai sbagliato a dire che per te il mondo del pico è lontano......a volte, come è avvenuto per i tartufi neri, li si hanno sotto i piedi ma i neofiti considerano la meta irraggiugibile e quindi non ci si applicano.

Alla fine del racconto però ti sei ripreso, controlla le zone che ritieni buone, durante le passeggiate nota se ci sono auto o tracce lasciate da altri tartufai, questo ti aiuterà ad individuare i luoghi.

Il cane penserà al resto, sempre che abbia associato l'odore del nuovo tuber da segnalare perchè ora la sua molla scatta solo se sente i neri! :)

Potrebbe anche segnalarli autonomamente senza addestramento olfattivo per questa specie ma perchè rischiare, visto che giòà cava basterà fargli fare qualche esercizio in simulato di rinvenimento del pico e il gioco sarà fatto!

Tienimi aggiornato e in bocca al tartufo dei Grandi!

Mau

p.s. oggi ho cavato altri pico ma non avevo la telecamera dietro perchè sono andato con la macchina di un amico...sarà per la prossima!