Cane e selvaggina, se lo castro?

12 gennaio, 2012



ciao,avevo bisogno di sapere se castrando il cane perde l'istinto che ha per la selvaggina.
grazie

RISPOSTA


Ciao, non mi risulta che gli organi sessuali sono preposti a far intraprendere azioni venatorie al cane.

Il naso sicuramente è mezzo per fargli sentire la preda.....ma non è opportuno tagliarlo. :)

Il cervello sicuramente risveglia istinti atavici ma anche questo è necessario....

Io direi di cercare di far optare il cane ad una tua soluzione e non a quella dettata dai suoi istinti ancestrali venatori.

Questo lo si ottiene con l'educazione per plasmare il suo carattere all' obbedienza, con metodi gentili, affermandoci e mantenendoci logicamente, come la sua natura vuole, suo CAPOBRANCO.

Un' altra soluzione ci sarebbe ma per ora è puramente utopica, mettere una maschera con filtro che elimina le particelle venatorie ma non quelle del tartufo!

Prima o poi qualcuno la costruirà, gli italiani sono un popolo di inventori!

Logicamente sto scherzando ma questo tuo quesito stimola forzatamente l'ironia.

Pensa che ci sono cani da caccia castrati che sono dei veri campioni sulle specialità venatorie!

Comunque per specifica competenza, senza ironia, giro il quesito a VETVIN, gisto per sentire anche il suo parere professionale :)

Mau.

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Ciao Mau, meno male un'occasione per poterci risentire!

Non trovavo più quesiti "tecnici".... la cosa mi preoccupava (disinteresse) ma, contemporaneamente, mi entusiasmava (maggiore conoscenza della "cosa medica" tra i tartufai!).

Ho letto il quesito dell'amico ???? che chiedeva se castrando si possa perdere l'istinto venatorio.

Mah..... il mito della "castrazione" resta ancora una delle leggende da sfatare tra i tartufai!!!

La castrazione consiste nell'asportazione dei testicoli (orchiectomia) ossia l'asportazione di quegli organi che producono la maggior parte degli ormoni sessuali maschili (.... ma anche, minimamente, quelli femminili!), oltre a produrre gli spermatozoi, "cellule aploidi" che sono il punto di partenza della vita degli animali superiori, insiemi alla cellula uovo o "ovulo".

Non vedo (... e non mi risulta!) che, asportando questi organi, si vada a rimuovere il "quid" che determina l'istinto venatorio!!!

E' vero che gli ormoni sessuali (soprattutto maschili) stimolano per un processo di "feed-back" una serie di "cascate endocrine" ossia produzioni a ripetizioni di altri ormoni (anche non sessuali) che danno personalità al soggetto. Ma non per questo l'istinto a cacciare per sopravvivere (è questo l'istinto venatorio) possa essere particolarmente ridotto. Come dire: se ti castro, rischi di morire di fame!

Quanto tu hai esposto è, per me, pienamente condivisibile.

Penso che l'attività venatoria possa residuare in un cane istintivamente ed atavicamente (predatore) ma il suo maggior o minor controllo è sicuramente influenzato dalla "primissima educazione" della mamma e dall'addestramento dell'uomo/capobranco. Praticamente quello che avviene nella fase che i comportamentalisti indicano come "impregnazione".

In sintesi, questa è la mia considerazione..... professionale (spero....).

Ciao

Vetvin


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