Hai qualcosa da dire sul mio fido?

08 luglio, 2012


Ciao Mau

Ancora non ti ho ringraziato della bellissima domenica trascorsa
a Tolfa.

Mi sono proprio divertito.

Per me poi è anche un occasione unica
di confronto, non avendo persone con cui poter discutere e condividere
questa passione.

Inoltre sono contento anche del fatto che il mio fido pur non avendo un padrone
con molta esperienza come me, è stato all'altezza della situazione.

Sono stato anche contento che è stato battuto da Bill, non solo perchè è un ottimo cane, ma anche dal fatto
che il padrone (Gianluca) mi stà estremamente simpatico.

Mi piaceva
molto il collegamento che aveva con il cane, simile al mio.

E' stata una bellissima esperienza.


A un anno di distanza, hai qualcosa da dire sul mio fido?

Che anche se addestrato da me, diciamo che è frutto tuo, perchè ti ho seguito
in tutto quello che hai detto a me e agli altri.

Nonchè nel modo di pensare, capire
e relazionarsi con il cane.

Oltre l'allenamento e l'addestramento,
quello che mi hai trasmesso in particolar modo è saper capire il cane,
e comportarsi di conseguenza.

Sono contento di aver incontrato persone come te e Giampalo.

Ancora grazie, e buon lavoro!


RISPOSTA

Ciao, saper leggere e farsi leggere dal proprio fido è determinante per costruire un rapporto di collegamento, di insegnamento, di apprendimento, di affetto e amore.

Solo così un branco, formato da esseri di diversa natura possono interloquire per la convivenza quotidiana e per il lavoro da svolgere, nel nostro caso la ricerca dei tartufi.

Tu sei riuscito nell'intento, alla gara il collegamento con il tuo fido era palese, le foto dei tartufi che mandi sono il risultato del lavoro del branco.

Hai saputo applicare le nozioni basilari e le varie sfumature, applicandole con successo nel soggetto con cui condividi momenti di vita e avventura.

Gianluca e Bill sono anche loro made in trovatartufi, come molti altri che erano presenti alla gara.

Tutti i cani si sono distinti, la differenza la fanno i padroni, alcuni anche se made in trovatartufi, non sono venuti per stare amichevolmente insieme per confrontarsi lealmente, ma per vincere, accecati dal fatto di emergere per far parlare di loro, per manie di protagonismo e per i premi, comportandosi anche slealmente nei confronti degli altri concorrenti.

Nemmeno si sono fermati a pranzo...momento di condivisione sociale.

Vabbè...non siamo tutti uguali...per fortuna!

Sono i componenti del branco e non solo il cane che fa la differenza in questa passione lavoro, molti non avranno mai un rapporto particolare con il loro fido perchè lo utilizzano solo ed esclusivamente come mezzo o macchina per i loro scopi.

Non si può prescindere dal fatto che un cane non abbia "emozioni" e "ricordi" e tali modi di fare di certo limitano le performance di una cane che dovrebbe lavorare per il branco nel rispetto del suo capo che non lo considera un essere privo sentimenti.

Il merito dei risultati che hai ottenuto è tuo, perchè è il padrone che forma il proprio cane, io e Giamp abbiamo solo diffuso la nostra esperienza in modo non solo disinteressato, ma costruttivo ed evolutivo.

A Tolfa c'era la maggior parte del branco del trovatartufi e qualche pecora nera che esiste in tutte le migliori famiglie, cercheremo di redimerle con i fatti e non con le chiacchiere. ;)

Con Stima.

Mau

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