Altri due ipogei rari, ELAPHOMYCES e GENABEA

10 aprile, 2013




A: “Maurizio B."omissis” "omissis"@vodafone.it
e A “Maurizio trovatartufi"



RICHIESTA DEL 28 marzo 2013

Da: "Maurizio"omissis" "omissis"@vodafone.it
A: MoraraMarco

Inviato: Giovedì 28 Marzo 2013 19:56

Oggetto:

Ciao Marco,come và?
Ti mando le foto di due tartufi trovati da Ivo,te li ho spediti questa mattina.

Il primo campione ha un'apertura alla sommità, non so se naturale o fatta da qualche animale, un'odore
simile a Tuber rufum e la gleba, (quando era fresco) leggermente vischiosa.

Il secondo campione ha la forma come di tanti
piccoli carpofori saldati insieme, e un ciuffo di peli alla base (ciuffo miceliare?)

L'odore è di tartufo avanti nella maturazione.

La forma della gleba potrebbe far pensare
alla famiglia delle geneaceae, ma
le spore sono differenti dalle specie
descritte su Funghi ipogei d'Europa

Purtroppo mi accorgo solo ora di non avere
fatto nessuna foto alle spore di quest'ultimo...!

Sarà un principio di decadenza senile(?)....

Qui a Serina sta nevicando alla grande, pare
che quest' anno l'inverno non ci voglia lasciare.

Se penso che l'anno scorso ai primi di Aprile
raccoglievo le prime morchelle!!

Un caro saluto, a presto,
Maurizio

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RISPOSTA:

Caro Maurizio,
ho esaminato gli ipogei che hai spedito.

Il primo è un ELAPHOMYCES, sono indeciso fra
Elaphomyces anthracinus Vittad.
e Elaphomyces leucosporeus Vittad, due specie molto simili, entrambe col peridio di colore nero, liscio, molto duro, paragonabile ad un guscio di noce, come si può intuire dalle foto (come tutte le specie di questo genere).

Propenderei più per la seconda specie, che ha le spore di colore più chiaro, ma avendo solo un esemplare, mi è difficile capire se è perfettamente maturo o meno, fatto che influisce sul colore delle spore.

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Il secondo ipogeo è interessate, però la microscopia non aiuta granchè, poiché è assolutamente privo di spore, come anche tu hai rilevato.

Dalla morfologia direi che si tratta di una GENABEA, ipogeo piuttosto raro per quanto mi riguarda, forse Genabea fragilis Tul. & C.Tul. 1844, che appunto assomiglia molto come aspetto.

Il fatto che non abbia trovato spore fa pensare ad un carpoforo immaturo, e infatti la gleba del tuo esemplare è biancastra, mentre nelle descrizioni scientifiche è indicata di colore scuro.

Tornerebbe giusta anche la forma, di tanti piccoli loculi ammassati e anche il ciuffo miceliare che hai osservato è riportato in letteratura.

Di più non riesco a dire, occorrerebbe avere altri carpofori, vedi un po’ se tu e Ivo riuscite a scovarli!

Per il trovatartufi sono allegate le immagini di Maurizio B "omissis",
elaborate dal sottoscritto con Photoshop ,
per evidenziare le caratteristiche principali.

A presto
Marco Morara



Mau scrive:

Le foto sono visibili dal seguente filmatino, è preferibile osservarlo a schermo intero e metterlo in pausa qualora si voglia soffermarsi su un fotogramma.