Tuber excavatum Vittadini 1831

02 maggio, 2013



Ciao Mau, Marco Morara scrive:

Ecco l'ultimo arrivo.

S."omissis" S"omissis" , di C."Omissis" RM,
mi invia, previa telefonata, campioni di due stranissimi tartufi, freschi e ben conservati.

Dice che sono piuttosto grandi , quasi un etto ciascuno.

La loro forma è a circonvoluzioni, con numerose cavità interne.

Il colore è bruno giallastro nocciola per il perìdio, gialla chiaro- avorio per la gleba, dove si osservano le venature appena accennate.

La consistenza è tenace, quasi legnosa.

Il profumo è lieve ma gradito, ricorda vagamente il Bianco pregiato.

Se non fosse per la forma assolutamente singolare, si direbbe una cosiddetta "Caciola", il Tuber excavatum.

Io stesso ebbi modo di trovare, nelle mie ricerche, un paio di grosse Caciole bitorzolute, una nel Lazio ed una in Sicilia.

La microscopia non dà un risultato semplice, poichè i due carpofori risultano completamente immaturi: fra le ife della gleba, ialine, si distinguono a malapena alcuni aschi anch'essi ancora immaturi,
e solo in alcuni di essi vi sono spore in via di formazione, dalle quali non è possibile ricavare informazioni determinanti.

Esse sono ellissoidali e ancora trasparenti e con i caratteri indecisi.

Osservandole bene, però, si intravede con una certa precisione l'episporio reticolato composto da creste lineari visibili sull'equatore della spora.

Confrontando tutti questi fattori e tenendo presente il perìodo stagionale,
sono dell'avviso di avere esaminato effettivamente due esemplari di
TUBER EXCAVATUM Vittad. 1831.

Ai prossimi

Marco Morara


RISPOSTA DI MAU

Ciao Marco, avevo consigliato S. a mandarti il carpoforo perchè da un esame delle foto non sempre si hanno certezze.

Avevo anche io ipotizzato in prima battuta al tuber excavatum ma l'analisi sporale è sempre da preferire per togliersi ogni dubbio.

Da noi li si trovano spesso e di medie e grandi dimensioni, a volte in un solo foro ce ne sono tra piccoli, medi e grandi, anche decine e decine.

Ipogei così numerosi nello stesso foro le chiamiamo in gergo "covate".

Qualcuno se giovani e non coriacei, seppur non considerati commestibili, li mangia nella frittata.

Penso che cibarsene con moderazione non faccia l'effetto..." FALQUI" :)

Io evito, preferisco papparmi qualcosa di più....gradevole e appetibile, anche se per i tartufi la cosa è del tutto soggettiva!

Infatti c'è chi preferisce il nero al bianco, o il bianchetto al nero e così via....

Di seguito le foto messe in sequenza in un filmatino.

A presto, Mau.