Risposta su "Quesiti-Opinioni" a cura di VET/VIN

18 giugno, 2013


Ciao Mau...non condannarmi!!! So di aver peccato di superficialità!


Solo rileggendo il tuo post sul TT ho visto il "P.S." che, per rapida lettura avevo trascurato!

Di conseguenza non mi sono collegato ai link che avevi inserito e non ho letto la richiesta di opinione.

Cercherò, se ancora in tempo, di esprimerla adesso.

Ho letto i quesiti, fondamentalmente sovrapponibili, che sintetizzerei nel definire "le capacità del cane da tartufo nell'attività di ricerca".

Logicamente mi manterrò su un aspetto quanto più "tecnico" possibile, senza trascurare le impressioni di cercatore.




Olfatto del cane, alcune considerazioni in base al nuovo metodo d'addestramento


Quesito interessante che, dal punto di vista pratico, spesso mi assilla e che spesso mi fa rifugiare in considerazioni superficiali.

Stavolta, stimolato dal dubbio di VT09091, ho cercato di approfondire un po' in più.

Rispondo, pertanto, prima da Veterinario poi da cercatore di tartufi (tartufaio è parola "grossa"!!!).


Mi è piaciuta la distinzione tra le diverse "abilità" del cane.


C'è da dire sempre che separare nettamente delle nostre convinzioni non è mai opportuno!

Mi spiego meglio: non esiste un punto di confine netto tra "allenamento fisico e cognitivo", anche perchè l'uno può condizionare l'altro: già i latini ricordavano che "mens sana in corpore sano"; ciò lascia intendere che allenare entrambi è cosa opportuna perchè l'uno favorisce l'altro.

Lo stesso vale per le capacità olfattive del cane.

Tecnicamente, il cane, non avendo una capacità di "ragionare" come l'uomo (?!?) affida tutto o comunque tanto al "riflesso condizionato" ossia ad una azione/reazione che lo porta a compiere/non compiere determinate azioni.

Nel caso della ricerca del Tartufo, il cane che ha avuto una buona "impregnazione" (termine tecnico/comportamentalista.... non è un errore di grammatica e comunque differente da "imprinting"!), soprattutto nella fasi iniziali della sua vita, ha una "memoria" riflessa che resta.

Non dimentichiamo che l' "Odore" nasce da un qualcosa di puramente chimico (l'amico le ha giustamente definite "particelle odorose") ma che si traducono presto in stimoli neuro-biochimici o, per semplificare, in puri stimoli ed azioni "nervose".

Stare ad abituare il cane a quel dato "riflesso condizionato" (leggesi allenamento) non è altro che un "rafforzamento positivo" ad un'azione/reazione desiderata dal tartufaio.

Ma il cane, di per sé, quel riflesso lo ha ben conservato, tanto di più quanto prima nella sua vita lo ha memorizzato.

In definitiva... allenamento si ma per dare un "rafforzamento positivo" ad una "abilità cognitiva" (come l'ha simpaticamente definita l'amico).


Questo fenomeno viene descritto anche come "sensibilizzazione": aumento della sensibilità ad una risposta (attività di ricerca) quanto più ripetuta è la somministrazione di quello stimolo.

Logicamente il tutto condito dal rafforzare positivamente con il premio che dà ulteriore azione positiva.

A questo punto spetta a noi, metà dell'unità cinofila, saper dare il rafforzamento!

E questo mi serve per collegarmi a quanto detto da Mau.

Concordo in tutto quanto riferito da Mau, non per una "sottomissione gerarchica al Capo" ma perchè effettivamente è così!!!

Seguendo i consigli "primari" di Mau e con la minima esperienza che si tende ad acquisire, mantenersi su un'area di interesse non è altro che dare sempre più "rafforzamento positivo" al cane che viene stimolato sempre più a cercare ed a cercare sempre il più difficile!

Condizione che, sviluppata nel corso di una buona parte dell'anno (per le diverse specie di tartufi) darà sempre possibilità di esercitare con vigore ed anticipo ad ogni diversa stagione.

Voglio aggiungere una cosa che si sovrappone, comunque, a quanto suggerito da Mau.

Personalmente, quando so che una data area può dare tartufi in quel periodo, mi soffermo ma poi vado avanti per ripassarci, fermandomi abbondantemente in fase di ritorno.

Come dire.... dopo che hanno fatto una "buona taratura" (come dice Mau).


Questo per avere certezza che i cani abbiano "rafforzato positivamente" la loro ricerca.

Ed i risultati li hai!!!

Ricordo che un caro amico del TT, Pasquale, una volta parlava di far "riscaldare il naso" al cane.... beh! è perfettamente riferibile a tutto quanto è stato indicato finora.


"Nulla quaestio" a tutto quanto riportato e completato dal video nel secondo quesito!

Mau, hai detto e dimostrato tutto!

Hai sintetizzato e reso pratico tutto quanto riferibile ad una indicazione comportamentalista.

In merito alle tipologie di ricerca....tutto è legato alla tipicità, in questo caso anatomo/fisiologica, delle diverse razze/incroci di cane.


Un "teleolfatto" come il Pointer ha una tendenza ad apprezzare "passate" anche lontanissime che segue a distanza fino ad arrivarci chirurgicamente sopra.

Un "battitore" (definizione efficacissima) è un "molecolare" che scova i pochissimi elementi biochimici olfattivi che lo stimolano e resta su una piccola area fino a ripulirla!

In base a quanto detto finora, la "sensibilizzazione", il "rafforzamento positivo" va sfruttato appieno secondo le caratteristiche dei diversi soggetti.

Tu, Mau, hai "sacrificato" la bravura di Fiona (teleolfatto) per scopi didattici.

Lei non sa della tua "mortificazione" ma tante altre volte ha superato nelle sue caratteristiche, Billo!

Ripeto..."nulla quaestio".... fatta eccezione un'annotazione!

Non hai indossato la cintura di sicurezza!!!!

Nella prolissità spero di aver dato anche un mio contributo.

Certo di essere più tempestivo le prossime volte......

Ciao

Vetvin


INTERVENTO DI MAU

Ciao Vincè!! :)

Ci mancherebbe che condanni un amico BATTITORE!

Sempre concentrato per dare il meglio di se come un Battitore, nel tuo lavoro per il sociale;

Battitore per la propria famiglia...a proposito l' ultima erede cresce?

Hi letto con attenzione il tuo intervento, sono certo che nos VT 09091 saprà leggere fra le righe.

Di fatto è uno dei pochi che, seppur nato con il trovatartufi, ha raggiunto livelli teorici pratici degni di nota, in particolare sull'addestramento del cane da tartufo.

Insomma, oltre a vedere sa anche guardare.... oltre, applicandosi con osservazioni e metodologie che lo distinguono dalla massa di appassionati che vogliono solo arrivare al traguardo finale e cioè il ritrovamento del tartufo, sottovalutando il perfezionamento del branco, sia nei ruoli che nella conduzione.

E' grazie al suo input che ho avuto lo stimolo di girare appositamente il filmato del battitore.

Purtroppo di stimoli non ne ricevo molti e spesso, anche se prendo iniziative su cose per me molto interessanti poi, non appurando interesse da parte dell'utenza, evito di renderle pubbliche.

Questo non significa però che non le studio, non le testo o non ne osservo i risultati privatamente.

Torniamo a noi....ogni tanto smetti di fare il battitore lavorativo e familiare, fallo anche per un giretto a tartufi, ricordati che hai scritto tu: "mens sana in corpore sano"; eh eh eh

Un abbraccio.

Mau