Se uno più uno fa due, i conti tornano!

18 giugno, 2013





Nos xxxxx


Questa e la zona dove sono stato oggi, sono andato per vedere il terreno di un amico che vorrebbe fare una tartufaia, il quale mi ha detto di sapere per certo che li vanno a tartufi, penso a scorzone ma visto il tipo di terreno non è detto che... :) cmq gli ho detto di informarsi se vanno in estate o in inverno, dove vedi la traccia è un piccolo fosso che Ho percorso io e li intorno i terreni hanno delle zone con la terra come in foto e grossi ciottoli, c'è anche tutta la macchia in alto che non mi sembra male (è la zona dove vanno a tartufi ma nn l'ho visitata) cmq son querce, una parte tagliata da poco.

Non so se conta ma mi è stato detto che la zona ha acqua a pochi mt ed infatti il fossetto era molto umido.

Si dice che tante voci fanno una prova, Se risponde alle caratteristiche geologiche qualche speranza c'è!

ti invio le coordinate per rilevare l'era geologica del suolo per compararlo con quelle delle zone di pico della sezione gps.


RISPOSTA

Ciao, la zona è la stessa che ti avevo segnalato tempo addietro ove era stato avvistata una persona con un bracco ma senza fucile.

La zona la conosco solo perchè ci passo ogni tanto, vistosi sono i calanchi ai margini ma non c'è vegetazione.

Se non ricordo male un nos ci aveva anche fatto un giro ma senza esito.

Alla luce dell'enorme lavoro fatto con la raccolta dei dati della sezione gps ora siamo in grado di restringere il campo delle probabilità.

Ecco quanto:

Ho visualizzato la posizione che mi ha indicato sulle mappe geologiche iterattive che ho aperto con Google earth.

Ho rilevato le sigle delle ere e conformazioni geologiche della zona.

Ho comparato le vari sigle con le sigle dei suoli delle tartufaie di pico della sezione gps.

Il dato, con un paio di click è tratto!

Vi sono piccole aree le cui ere geologiche e conformazioni dei terreni corrispondono a tartufaie certe della sezione gps ubicate sia nell' alto che in Toscana.

La zona vicino al fiume è segnata come alluvionale, a prima impatto può essere tutta buona ma in realtà, sempre da comparazioni, i tratti da controllare sono quelli a valle delle zone con le sigle geologiche ove cresce il bianco pregiato.

Ciò significa che oltre alle zone in cui il suolo corrisponde c'è da cercare lungo il fiume ma in corrispondenza di dette zone che sono tangenziali al corso d'acqua.

In pratica, senza andare a controllare km e km di areale o di rive, bisogna solo controllare alcuni punti, sono piccoli ma ce ne sono più di uno, sia adiacenti al corso d'acqua che all'interno.

Mediante la visualizzazione della vegetazione mediante con prospettiva fotografica aerea, più dettagliata di google earth, di cui al percorso veb che già conosci, si ha modo di restringere ulteriormente la ricerca.

Concludendo:

In loco ci sono zonette con terreni uguali, sia come era che come conformazione, a quelli in cui nel viterbese e in toscana si cava il pico.

Le zonette visto che ora sappiamo ove sono ubicate con esattezza, sono controllabili con una sola escursione, idem i tratti lungo il corso d'acqua.

Questo inverno ci toglieremo ogni dubbio, le probabilità che sia una zona buona per il pico ora sono molte di più rispetto alle prime info che avevamo ricevuto.

Prima dell' apertura pianificheremo il piano di controllo, ricordamelo .... io so vecchietto!! ;)

Mau.