A tartufi bianchi pregiati con Mau

25 ottobre, 2013


Mau, id 1, trovatartufi.com


Ciao a tutti, ben sapete che pubblico raramente i miei bottini, quindi non vedrete foto ma avrete modo di leggere e vedere quello che mi è capitato oggi.

Ritengo che ciò, anche se per me non è la prima volta, debba essere una esperienza che va condivisa.

Ecco quanto, rilassatevi e leggete con attenzione, sono stanco e ho scritto a getto, quindi mi scuso per eventuali errori di battitura, forma ecc ecc.

Insomma traete il succo e come sempre mi auguro che possiate rilevare qualcosa di utile per questa passione condivisa:



Stamattina sono andato a farmi un giretto a tartufi bianchi pregiati e come al solito non sono mancati tartufi difficili!

Sono partito con mia moglie, per farci una passeggiata visto che il cielo era sereno.

Appena arrivati in battuta, un primo buchetto di una decina di grammi ci ha subito rinvigorito, due uova al tartufo erano già assicurate.

Proseguiamo nel giro, speranzosi di assicurarci qualche altro pichetto per un risottino.....e magari anche per il contorno.

Niente, in ogni waypoint nessuna segnalazione.

In men che non si dica finiamo di controllare i waypoint, ripassati tra l'altro anche al percorso di ritorno.

Proviamo ad andare in perlustrazione....ma niente.

Controllando il gps noto una posizione distante dalla battuta principale, ricordo che ci avevo forato un pico di una ventina di grammi tre o quattro anni fa.

Decido quindi di raggiungere il punto,ricordavo che era anche comodo perchè vicino ad una strada sterrata.

Niente da fare... torniamo sui nostri passi in direzione dell'auto per rientrare a casa.

Fatti dieci metri da quel waypoint, Billo scende sulla scarpata discendente dopo il margine della strada e accenna con una zampata un punto.

Conoscendolo bene so che sta facendo un controllo, se c'è il pico parte a 1000 con due zampe, mordendo terra e radici, nessuno lo ferma, diventa possessivo e non fa avvicinare gli altri cani.

Non segnala tartufi non commestibili.. quindi lo incito a controllare bene....

Lo vedo un po titubante...e la cosa mi sembra alquanto strana....penso...forse è un pico piccolissimo oppure è immaturo...quindi al limite della sua soglia olfattiva tanto che stenta a iniziare lo scavo con decisione.

Subito dopo questi miei pensieri ecco l'emozione, parte con due zampe e inizia a scavare, accendo la telecamerina frontale, frettolosamente scendo dal margine della strada e lo raggiungo fermandolo.

Inizio a odorare la terra ma niente......non sento niente...

Penso..."o è un tartufo profondo oppure è poco maturo..."

Incito Billo a continuare a scavare, per poi rifermarlo e odorare la terra, niente ancora.

Il suolo è bagnato, fa fatica a scavare, lo aiuto con il vanghetto odorando di tanto in tanto la terra....NIENTE.

Gradatamente, dopo 30 centimetri di scavo, noto che Billo sposta le sue segnalazioni sulla destra, odoro e niente ancora!

Prosegue scavando tangenzialmente, sempre per trenta centimetri di profondità, odoro e niente....

Nonostante l'esperienza e la buona conoscenza del cane, iniziano a venirmi dei dubbi sulla fondatezza della segnalazione.

Il cane, nonostante il mio aiuto nello scavo, presenta già segni di stanchezza, ma non demorde e continua lo scavo in profondità seguita con uno spostamento trasversale.

Nessun odore....

I miei dubbi contrastavano con le esperienze precedenti con Billo, non è la prima volta che mi segnala tartufi a 80 cm, e uno, di cui avete visto già il filmato, ad oltre un metro di profondità.

La cosa strana era il suo traslare sullo scavo...cosa che avviene quando si trovano gallerie di topolini di campagna, ma li gallerie o fori di topi non c' erano!

BHO!

Billo peraltro non si è mai distratto per i topi quindi....non sapevo darmi ragione del suo comportamento.

Di trenta in trenta centimetri è arrivato ad oltre un metro verso destra.

Iniziavo anche io ad essere stanco, sia moralmente che fisicamente.

Però, per contro, durante queste fasi si avvicinava un mio cucciolo di nome Rudy, Billo andava in protezione della segnalazione ringhiandogli.

Tale comportamento mi ha fatto dissipare tutti i dubbi e dargli come sempre la massima fiducia, anche se non si sentiva l'odore e a volte scavava ora qui, poi a mezzo metro di distanza, poi di la, di qua' ecc ecc insomma in punti diversi come se non riusciva a puntare la fonte dell'effluvio odoroso.

Improvvisamente noto un foro di un topolino a cinque metri di distanza da dove eravamo, Fiona ci aveva messo ilm uso e sbuffav, la sua coda si muoveva a metronomo!!

Quindi vi poteva essere potenzialemente una galleria sottostante il punto di segnalazione.

Molto probabilmente le particelle aromatiche che attraversavano la galleria, con la loro volatilità, avevano raggiunto la superficie nel punto ove vi è stata la prima segnalazione, in seguito, rimossa la terra, altre particelle che avevano impregnato una linea trasversale, generavano confusione a Billo, che olfattivamente seguiva scavando.

Io non ho notato la galleria del topo trasversale, era solo una mia deduzione perchè alla fine dei giochi, in profondità ho notato una nicchia e un foro del topolino proprio ove......lo vedrete in seguito!.

Inoltre, smuovendo la terra, aromatizzata per il suo naso ma non per il mio, il luogo si inquinava, Billo quindi scavava in più punti diversi, come se ci fosse, ai miei occhi, un mega tartufone sotto.

L' odore del pico ancora non si sentiva....

Nella mia mente i pensieri si susseguivano:

"forse questo tartufo lo perdo, capita di sovente quando sono piccoli e con tanta terra smossa..."

"Forse mi conviene chiamare aiuto, mi ci vorrebbe una pala..."

"ECCO L'ODORE...NO....SONO DUE TARTUFETTI CHE AVEVO IN TASCA...LI DO A MIA MOGLIE PER ALLONTANARLI DALLE MIE PARANOIE..."

Billo di tanto in tanto si sdraiava esausto, per poi riprendere le varie segnalazioni.

Non sentendo l'odore e non sapendo ove fosse ubicato il tartufo decido di aumentare la profondità di scavo nella speranza di aiutarlo nell' individuare con più certezza il punto esatto ove questi era celato, rischiando anche di recidere un tartufo magari immaturo e quindi poco profumato...

Penso..."Chi non rischia non rosica..."

Affondo il vanghetto più volte, rimuovo la terra e gli faccio controllare olfattivamente il suolo.

Finalmente, dopo oltre mezzora di segnalazioni e scavi, sembra aver "puntato", quindi si concentra in profondità, ad oltre un metro trasversale dal punto inziale di segnalazione.

Ancora niente odore.....

Ad un certo punto Billo desiste, odorava anche fuori dalla buca...azz...e poi stanco si sdraiava... meritatamente.

Utilizzo gli altri cani per dargli il cambio nello scavo e puntamento, ciò ha suscitato in lui competizione e poco dopo eccolo di nuovo fisicamente e olfattivamente operativo.

Lo scavo continua, per farla breve ad un certo punto il terreno nel fondo della buca frana, si apre un vuoto sotto terra e noto una piccola galleria di un topolino, le mie ipotesi trovavano così conferma...

FINALMENTE SENTO L'ODORE...NE SONO STATO INEBRIATO

Tutti i dubbi e le paranoie si dissolvono in una frazione di secondo, e pronuncio: "DAI BILLO CHE C'E!!"

Lo scavo continua, la buca si fa sempre più fonda, azz non vedo una cippa, mi ci vorrebbe una lampadina....

Cavolo, la porto sempre, anche di giorno perchè già mi era capitato di fori sotto i rovi o i tronchi degli alberi ove non si vedeva una mazza!

Oggi però l'avevo dimenticata in macchina, non pensando che ad ogni escursione può essere d'utilità...

Penso alla torcia dell'applicazione del telefonino, azz...ma il mio cell è rotto e non si accende!

Penso..."Che sfiga!! ma tartufi più facili non ce ne sono??"

Cavolo, devo farcela comunque!

Mi alterno con Billo nella buca, una volta infilo la testa io, rimuovendo la terra dal fondo del foro, per poi fare entrare lui per lo scavo di puntamento.

Così si continua fino a che il tartufo non viene scoperto dal cane!

Infatti, dopo un 'ora e otto minuti precisi dall'inizio dello scavo, senza interruzioni, infilata la testa e parte del mio tronco nella buca, con la poca luce che filtrava, ho notato una punta di colore giallino sul fondo, l'ho toccata con le dita, che ho portato al naso, il profumo ha dato contezza che eravamo arrivati al tartufo dei grandi, era fatta!!!

Le emozioni mi assalgono, il lavoro dei cani è stato eccellente, in particolare quello di Billo, veramente GRANDE!

Esco dal foro e istintivamente gli dimostro tutta la mia approvazione per questo risultato, idem con il cucciolo e Fiona!

Un gioco di squadra perfetto, ognuno ha svolto il suo ruolo, sostenendo l'altro nei momenti di dubbio, sconforto, stanchezza fisica.

Ho scritto che ci è voluta un ora e otto minuti dal momento della prima segnalazione al momento di individuazione visiva del tartufo perchè la prima segnalazione l'avevo ripresa con la telecamera frontale che successivamente ho passato a mia moglie che ha ripreso gran parte delle varie fasi, interrompendo la ripresa di tanto in tanto per evitare che la memoria della videocamera si esaurisse prima del tempo viste le lungaggini delle operazioni.

Dall'orario di inzio segnalazione al momento in cui ho esternato ma mia approvazione a Billo il tempo esatto è stato proprio quello indicato.

Ma non è finita qui, se per l'individuazione del tartufo ci è voluta più di un ora, un'altra ce ne voluta per estrarlo.

In un foro stretto e profondo oltre un metro e trenta, arrivarci con una sola mano, senza poter vedere bene per mancanza di spazio e luce, non è stato facile.

Tutti sono capaci di estrarre i tartufi, ma pochi vi riescono in tali condizioni senza romperli!

Non potevo rompere la ciliegina della torta!!

Delineare la forma del tartufo a quella profondità, con terreno secco e duro, con poco spazio e al buio, minato dall'immagginario che fosse grande come una palla da booling o che ad ogni sassetto chiaro che usciva....pensavo..."ODDIO L'HO ROTTO"!!

Per poi scoprire che così non era...per poi continuare per minuti e minuti, accarezzandolo con le dita per spolverarlo, per poi agire con il raspino per allentarlo....e così fino a quando, liberato dalla morsa della terra che lo avvolgeva, prenderlo con due dita, osservarlo con pochi raggi di luce che penetravano sul fondo....avvolto dall'inebriante profumo...uscire e DIRE ANCHE QUESTA E' FATTA!! BRAVO BILLO!!!!

Ogni segnalazione dei nostri cani da una emozione da brivido, perchè non sappiamo mai se è un tartufo buono o meno, se è bianco o nero, poi il profumo del pico è la risposta, ma ci chiediamo subito dopo a che profondità si troverà, sarà piccolo o grosso?

A prescindere dalle dimensioni e dalla profondità, il pico ci regala sempre emozioni come se fosse il nostro primo tartufo, al contrario delle altre specie.

Vi assicuro però che finchè non si sente l'odore....è una sofferenza, per le paranoie e per i dubbi che ci assalgono, anche se è una sofferenza piacevole, per chi come me è un appassionato della ricerca dei tartufi.

Dopo questa escavazione ne ho fatta un' altra sempre difficoltosa ma ora non ho tempo per raccontarvela, sono stanco e voglio andare a riposare, non prima però di lavorare il filmato per farvelo vedere, rendendovi così partecipi di questa escavazione al di fuori dai canoni.

Il Video, essendo lungo e pesante pe ril web, l'ho diviso in due parti,

Mi auguro che possiate non solo rivivere con le immagini le emozioni che avete provato leggendo quanto sopra scritto ma sapere anche quanto pesava il tartufo ad oltre un metro e 30 di profondità!!! :)

Ricordatevi di notare ove è avvenuta la prima segnalazione del cane, per poi rilevare, mano a mano che si procedeva per l'individuazione, a che distanza trasversale si trovava il tartufo.


Mau

Parte prima:



Parte seconda: